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          APPUNTI   DI   TENNISTAVOLO  -   9           

     CESTO  MULTIBALLS      

   di Carlo Savalli - 25/08/09    

Benedetto cesto ! Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Chi come me ha imparato a giocare all'oratorio, sa che avere qualche pallina per giocare era già tanto , figurarsi un nugolo di palline che girano intorno pronte ad essere pestate per il disappunto di dirigenti ed un costo economico reale.
A parte l'ironia, esso ha assunto un ruolo importante, e p.e. In Cina se ne fa largo uso anche per la preparazione fisica oltre che tecnica.
A me personalmente piace molto usare il cesto, con esso si possono creare delle situazioni che rendono il gioco divertente e dinamico sicchè a volte l'allievo concentrato su tali attività non si accorge più di tanto della fatica e va avanti lo stesso (questo è un sistema che vale per i più pigri).
Ovviamente esso ha un ruolo fondamentale per l'insegnamento della tecnica dei singoli colpi, nonché dei “passi”, cioè cesto e fondamentali vanno a braccetto.
C'è da dire comunque che un buon allievo bravino al cesto nelle fasi iniziali di apprendimento non sempre diventa un pongista che ottiene risultati; questo secondo me è dovuto al fatto che il nostro sport è uno “sport relazionale” cioè bisogna rapportarsi alle situazioni di gioco che crea l'avversario, e per quanto queste siano apparentemente simili evidentemente non è cosi'.
In questi casi il l'allenatore andrà a ricercare soluzioni nel carattere dell'allievo o nella psicologia, ma questi argomenti esulano dalla presente analisi e perciò passiamo al dunque.

UNA  SITUAZIONE  ESEMPLARE

Nella Cina popolare i nuovi iscritti imparano da subito le abilità del tennistavolo “tirando” il cesto.
La sessione mattutina d'allenamento è effettuata per ¾ con il cesto per i ragazzi fino a 14 anni.
3-4 ragazzi per tavolo per 1,30 h. di lavoro continuato a rotazione.
Dai 14-15 anni ai 18-19 anni il numero delle ore d'allenamento aumenta fino a sei. Il cesto conserva il suo ruolo quotidiano.
L'utilizzo del cesto rimane una costante della vita del pongista cinese.
(ndr in Italia una simile possibilità mi pare non esista, forse nei centri federali (che non ci sono fra l'alto, e non sarà un caso che i nostri due ultimi migliori pongisti cioè Mondello e Piacentini siano usciti dal vecchio centro di Fiuggi).
Probabilmente per trovare una realtà che si avvicina a quella cinese bisogna prendere la strada di Castelgoffredo dove la struttura è di tipo professionistico.
Ergo : ci vogliono soldi e giovani atleti che vogliano intraprendere una tale strada (un impresa forse più difficile della prima).

CESTO, STRUMENTO DI APPRENDIMENTO

•  E' il mezzo migliore per l'apprendimento delle singole abilità infatti consente :

A) Precisione della pallina in arrivo indipendentemente dall'esito della ribattuta.

B) Modulazione della frequenza che possiamo definire di tre tipi :
- bassa frequenza, da utilizzare all'inizio dell'apprendimento
- frequenza imposta dall'allenatore a seconda dello scopo della sessione d'allenamento
- frequenza imposta dal giocatore

C) Modulazione dell'altezza della pallina lanciata a seconda dello scopo della sessione

D) Modulazione della profondità della pallina a seconda dello scopo della sessione

E) Modulazione della rotazione della pallina lanciata a seconda dello scopo della sessione

INOLTRE IL CESTO PERMETTE

di far giocare più allievi contemporaneamente

di ottimizzare il lavoro a tre

ANCORA......

Permette, indipendentemente dall'esito della ribattuta, di avere una pallina coerente con l'esercizio scelto all'inizio.

L'attenzione dell'allievo sarà esclusivamente con l'esercizio proposto.

E' un mezzo formidabile per l'allenamento fisico dell'allievo, rispecchiando le peculiarità dei movimenti del nostro sport.

CAPACITA' DELL'ALLENATORE

Padronanza di chi lo esegue, nel dosare il lancio rispettando le caratteristiche del nostro sport ( frequenza, altezza, profondità, precisione, rotazione)

Padronanza di chi lo esegue nell'osservare, nei limiti del possibile, il giocatore senza alterare la qualità del lancio.

(Ogni cesto dovrebbe contenere 120-150 palline)

CONCLUSIONE

Con questa puntata concludo quanto mi ero prefisso, non so quanti lettori avrò avuto e con quanto interesse, spero che qualcuno abbia tratto qualche utilità da questi “appunti”, sintetici ed essenzialmente rivolti a che ha già esperienza così da non dover aver troppo bisogno di spiegazioni dettagliate dei singoli colpi.

Personalmente ne faccio un uso di “richiamo”, come un pro memoria o tracce di un discorso da sviluppare completamente in corso d'opera valutando le esigenze o capacità o priorità dell'allievo.

A tutti auguro buon lavoro e le migliori fortune per l'anno agonistico prossimo, spero che nel Veneto possano crescere nuovi giocatori leali e capaci e tenaci, competitivi a livello nazionale. Buona fortuna a tutti. Ciao !

P. S.

Questa rubrica, spero possa avere un seguito, magari un osservatorio sull'evoluzione della tecnica, o su aspetti di carattere tecnico e di gioco che possono sembrare interessanti.
Magari, tempo permettendo, un resoconto su tornei ai quali accompagnerò miei atleti o di manifestazioni importanti a cui potrò assistere.
Sarebbe anche interessante il contributo di qualcuno che avesse un qualche interesse a discutere di tecnica e/o aspetti connessi, sia esso giocatore o allenatore.

Ancora ciao , a presto !