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       CAMPIONATI  VENETI  GIOVANILI  -  UN  MOMENTO  IMPORTANTE          

       IL  COMMENTO            

     di Stefano de Pantz - 18/05/09        

          Il fantastico en plein nelle gare femminili dei Campionati Veneti Giovanili, che ieri a Valeggio hanno avuto il loro epilogo dopo la prima fase svoltasi a Treviso nello scorso settembre, sancisce per ciascuna delle nostre atlete appartenenti ai settori giovanili la conquista di almeno un titolo regionale. C'è chi ha vinto tutte le gare alle quali ha partecipato - singolo, doppi, squadre - e chi ha potuto fregiarsi del titolo pur svolgendo attività da pochissimo tempo a dimostrazione che oltre al valore tecnico espresso delle nostre ragazze, nell'ottenimento di questo straordinario risultato ha avuto un ruolo importante anche l'attenta programmazione da parte della società nei confronti di un grande numero di atleti e non solamente negli elementi di punta.

        Elisa Ambra, Eva Bombieri, Noemi Belluzzo, Amanda Brutti, Alice Carli, Elena Crivellaro, Elisa Di Giorgi, Beatrice Gini, Sofia Pasquali, Sara Perazzolo, Giada e Marta Vesentini, sono state le artefici di un exploit che pensiamo difficilmente possa avere eguali nell'ambito regionale del nostro sport. A cotanto spolvero non hanno però voluto essere da meno i nostri baldi giovani delle squadre maschili, con Francesco Gini vincitore del titolo Allievi, e secondo a squadre insieme a Damiano Carraroli e Federico Deguidi, e con Sebastiano Galeotti e Marco Zampini, splendidi vincitori della gara a Squadre Juniores con ancora Sebastiano ottimo terzo nella gara di singolare.

        E' stata dunque una giornata di grandissima soddisfazione per noi tecnici e per tutti i nostri collaboratori - che non ringrazierò mai a sufficienza - per gli atleti che tanto si sono impegnati nel corso della stagione, per le loro famiglie che li hanno supportati ed assistiti.

        Da parte nostra dobbiamo essere realisti e consapevoli che, al di là del grande risultato ottenuto, molto resta ancora da fare per migliorare ulteriormente: le gare debbono sempre essere vissute come momenti di verifica del lavoro svolto, senza abbattersi troppo in caso di sconfitte, ma anche senza esaltarsi eccessivamente in caso di vittorie. Non bisogna scordarsi di interpretare le competizioni sono il nostro semaforo: la luce verde delle vittorie ci segnala che probabilmente stiamo operando bene, che il lavoro svolto in allenamento è sulla buona strada per venire assimilato; la luce rossa delle sconfitte ci mette in guarda circa problemi di crescita non ancora superati e che alcuni aspetti della nostra preparazione necessitano di perfezionamento.

        Questa splendida giornata appena trascorsa ci ha fornito utilissimi segnali utili per il prosieguo del nostro lavoro. Già da domani noi tecnici dovremo essere bravi a capire quanti e quali siano i margini i miglioramento dei nostri ragazzi, i quali, a loro volta, soprattutto sulle ali dell'entusiasmo per le soddisfazioni ottenute, avranno il compito di impegnarsi con sempre maggiore costanza e serietà negli allenamenti.

        Vorrei spendere due parole anche per le famiglie dei nostri ragazzi specialmente per coloro che si sono affacciati da poco alla realtà agonistica del nostro sport. In questa occasione avete potuto toccare con mano la soddisfazione immensa che un giovane può provare nel salire sul podio, gesto che i più hanno visto compiere dai grandi personaggi dello sport in manifestazioni ben più famose ma, per certi versi, non meno importanti.

        Questo atto è sempre e comunque il coronamento di un sogno, ma anche di tanto sacrificio, in questo caso vostro e dei vostri figli: oggi è toccato a noi, domani, chissà, sarà la volta dei nostri avversari.

        L'importanza di partecipare alle gara non sta però nella ricerca spasmodica di un podio da salire, bensì nell'occasione da non perdere per confrontarsi, per acquisire personalità, per divertirsi, per conoscere altri giovani, ma sempre un'occasione di crescita meritevole comunque di qualche momento di sacrificio.