DA ZERO A MEDAGLIA
di Carlo Savalli ( 17-6-2010 )
Considerazioni sull'anno agonistico appena trascorso.
Ho avuto modo di assistere i nostri giocatori in varie competizioni , comprese le maratone dei campionati italiani sia giovanili che di categoria.
Prima di tutto voglio esprimere una soddisfazione di carattere personale, cioè la gioia di star bene avere una buona salute, poter condividere coi giovani fatiche e stress che i miei " anta " mi permettono ancora di poter sopportare, per questo mi sento di ringraziare quella forza invisibile agli occhi ma non al cuore che mi sostiene e di cui sento la presenza e l'amore.
Questa considerazione così personale mi fa guardare forse con occhio benevolo a tutta l'annata agonistica, al lavoro svolto, e tutto sommato i risultati raggiunti fanno crescere l'autostima in noi allenatori (credo di leggere nelle parole di Stefano , dopo Ponte di Legno , la stessa sensazione)
E' certo che i risultati provengono da lontano, come dice Stefano dalle fatiche estive, e dal lavoro svolto durante l'anno.
La scelta di far giocare per un po di tempo le ragazze coi maschi è stata fondamentale secondo me.
Per questo voglio ringraziare tutti i ragazzi che si sono prestati e dico che la medaglia sebbene vinta nominalmente da due giocatrici è una medaglia di tutti , della Società e di tutti i suoi giocatori.
Forza ragazzi se facciamo gruppo verranno altre soddisfazioni e non soltanto in campo femminile dove la concorrenza è meno spietata ( quantitativamente più che qualitativamente).
Sono consapevole che abbiamo vinto solo una medaglia , mica chissà che, ma possiamo esserci anche noi è questo che dobbiamo dedurre.
E' il mio secondo anno che sono al San Pancrazio e al primo anno medaglia ai Campionati Giovanili ( a proposito fa ancora male l'abbandono di Elisa distratta da altre cose e probabilmente non sorretta dal fuoco della passione sportiva , in ogni caso grazie a lei e alla sua famiglia , che sarebbe stata ben contenta avesse continuato) e adesso medaglia nelle 4^ categoria , il tutto con prodotti tutti nostri su cui si è lavorato con passione e affetto.
Dobbiamo trovare una giusta mediazione fra zero medaglie dei giovanili e la soddisfazione per la medaglia di categoria.
Bisogna dire intanto che qui si gioca con i pari livello, più o meno ( fatte salve le anomalie di rientri di ex di livello superiore o giocatori stranieri trasferiti in Italia di cui non si conosce il valore finché non ci giochi contro ; queste problematiche si dovrebbe trovare un rimedio di qualche tipo da parte della federazione ).
Nei campionati giovanili invece il discorso è un po diverso , si possono trovare specialmente nei settori dei più grandi under 21 e juniores giocatori fuori portata in quanto a livello tecnico oppure nei più giovani giocatori delle società più attrezzate con numero di ore di allenamento debordante rispetto a nostri due miserelli allenamenti.
Consapevoli di questo faremo quanto potremo per accorciare il gap che ci divide dai migliori , il terzo allenamento diventerà consuetudine per i più meritevoli in quanto a impegno e capacità.
Gli aggiustamenti strategici e la nuova gestione degli sparring porteranno copiosi frutti, ne siamo certi, la collaborazione fra allenatori e giocatori sarà il quid vincente Io penso che se è vero che gli allenatori possono aiutare i giocatori è altrettanto vero che i giocatori contribuiscono notevolmente a far diventare più bravi i loro allenatori.
Forza ragazzi, fra pochi giorni ci troveremo per la nostra consueta festa di fine anno, sarà bello come sempre, rifletteremo, giocheremo, mangeremo, vedremo filmati, ricorderemo chi non c'è più ( Michele Orlandi ) , ci guarderemo negli occhi e ci diremo Grazie !