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Buone le prestazioni fornite dai nostri giocatori al Torneo Nazionale Giovanile di Este, manifestazione molto significativa ed importante sotto l'aspetto tecnico grazie alla presenza di tutti i migliori atleti giovanili del nord e molti del centro Italia. La nostra squadra era presente con quattro giocatori - Federico Deguidi nel singolare allievi, Sebastiano Galeotti, Francesco Gini e Marco Zampini nel singolare juniores - , e con tre giocatrici: Beatrice Gini nel singolare Ragazze, Amanda Brutti e Marta Vesentini nel singolare juniores. I migliori risultati sono stati ottenuti da Beatrice Gini, con un ottimo terzo posto e da Marta Vesentini, per lei un buon quinto posto. Beatrice ha fatto un grosso colpo sconfiggendo la forte atleta del Castelgoffredo Dumitrache, ben più avanti di lei nelle classifiche nazionali, per poi cedere alla vincitrice del torneo la cinese Li. Su Beatrice nulla di nuovo da dire: quando si autoconvince di poter competere ad armi pari con un'avversaria, dimostra grande grinta e cocciutaggine, rende ben oltre le normali aspettative, mette sul piatto buone doti tecniche ed ottiene notevoli risultati. Purtroppo Bea è altrettanto cocciuta quando non sente ragioni per compiere quei sacrifici in più, soprattutto sotto il profilo della preparazione atletica, che le consentirebbero soddisfazioni ancor maggiori. La giovane età è dalla sua parte, ma deve impegnarsi a non perdere i treni importanti che le transitano intorno. Marta è entrata nelle prime otto dopo avere ottenuto il secondo posto del girone nella quale era inserita: è inutile negare che il risultato nel girone è stato facilitato dall'assenza di un'atleta testa di serie, ma Marta è stata brava a cogliere l'occasione favorevole, dimostrando una buona crescita e soprattutto rimanendo abbastanza tranquilla, aspetto fondamentale nel suo stare al tavolo da gioco. Ha superato il girone di qualificazione anche Francesco Gini che nel tabellone finale nulla ha potuto contro un giocatore più blasonato. La sua prestazione nel torneo è stata buona anche se piuttosto altalenante avendo alternato ottime giocate a frequenti sequenze di errori gratuiti. E' un po' lo stesso problema di Sebastiano Galeotti il quale nel girone ha ceduto nell'incontro decisivo più che altro per mancanza di convinzione, figlia comunque della discontinuità che assale anche Francesco. In questo momento la discontinuità è il tallone d'Achille dei nostri due baldi giovani i quali devono convincersi di modificare il loro approccio mentale sia alle partite che soprattutto all'allenamento e capire che l'aumento del numero degli allenamenti non deve assolutamente andare a scapito della qualità degli stessi. Marco Zampini, dopo un inizio di stagione un po' in sordina, sta un po' alla volta tornando su un buon rendimento. A Este, pur non brillando eccessivamente, non ha giocato male rimanendo su buoni livelli e dimostrando di avere la possibilità di crescere ancora tecnicamente; deve riuscire assolutamente ad abbinare al suo sensibile tocco di palla maggiore velocità e continuità di gioco, attualmente i suoi problemi più impellenti da risolvere. Federico Deguidi era all'esordio in una manifestazione tanto importante e la tensione si è fatta sentire. Federico è un giocatore il cui rendimento in torneo è molto simile, se non maggiore, a quello dell'allenamento: qualità importantissima e piuttosto rara. Non è da molto tempo che gioca e ciò lo penalizza, ma a Este ha sfiorato il colpaccio rischiando di passare al tabellone finale. Deve allenarsi più duramente e lavorare molto per quanto riguarda la condizione atletica. Amanda Brutti ha giocato veramente bene ed è lampante come il gran lavoro svolto in estate stia iniziando ad emergere: capitata in un girone molto difficile, Amanda non è riuscita a qualificarsi per le prime otto posizioni ma ha ben figurato dimostrando di avere le idee molto più chiare rispetto al passato sul tipo di gioco da praticare. C'è da lavorare ancora molto sotto il profilo tecnico e della preparazione atletica, ma il problema più impellente riguarda l'approccio mentale nel prepararsi alle competizioni e la gestione delle partite, aspetti che per lei, incolpevole, erano fino a poco tempo fa pressoché sconosciuti. |
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