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    REGIONALE   GIOVANILE   DI   RUBANO       

di Stefano de Pantz ( 16 - 10 - 2006 )

Qualche considerazione sul primo torneo regionale giovanile predeterminato della stagione.
Debbo dire che si è giocato in un impianto già collaudato e che offre buone garanzie per lo svolgimento di una gara di questo genere: l'unica lacuna è la mancanza di qualche luogo nelle vicinanze dove mangiare qualcosa o bere un buon caffè: quello della macchinetta era terribile.
L'attrezzatura era pessima: sono almeno dieci anni che vado dicendo che quei tavoli non vanno bene nemmeno come legna da ardere e ci si ostina a fare giocare i nostri giovani su del materiale che non trovano in nessun'altra occasione.
Domanda : ma veramente sono ancora omologati? Incredibile.
Comunque auguri a tutti i giocatori per la prossima settimana al torneo nazionale di Valeggio!
Con le gare siamo andati a mio avviso un po' troppo per le lunghe anche perché il numero dei partecipanti era veramente basso: ad un buon ritmo mantenuto nella mattinata, nel pomeriggio hanno fatto seguito troppi momenti di stanca, con un eccessivo numero di tavoli inutilizzato.

E veniamo ai nostri ragazzi, ai quali faccio sinceri complimenti per le loro prestazioni.
Ho visto fare buone cose a tutti, ma ciò che più mi conforta è non avere notato grossi gap da colmare con gli avversari, segno che nonostante i danni inferti dall'inattività estiva e dagli stages (è una mia opinione personale ma ritengo che fino a quando non vi sarà un collegamento fra chi allena in società e chi allena ai raduni questi saranno in gran parte dannosi) nel mese di allenamento svolto sino ad oggi, abbiamo lavorato tutto sommato piuttosto bene.
Il merito va soprattutto ai ragazzi i quali, e lo riconosco con molto piacere, hanno mantenuto una costanza nell'impegno e nella frequenza agli allenamenti senza precedenti rispetto agli anni scorsi.
Ma vediamo in dettaglio le prestazioni dei nostri singoli: ovviamente non evidenzierò i difetti tecnici, dal momento che è inutile svelare agli avversari che ci leggono i nostri punti deboli, ma mi limiterò ad altri aspetti, in primis l'atteggiamento di gioco.

Corradin Andrea : non lo conosco dal momento che si è aggregato alla nostra società solamente quest'anno e si allena con noi solo saltuariamente. Però posso e devo complimentarmi veramente con lui per il risultato ottenuto con la speranza che il confronto con i nostri ragazzi in occasione di qualche allenamento o nel campionato a squadre gli consenta un ulteriore salto di qualità.

Galeotti Sebastiano : mi ha fatto arrabbiare la prima partita, persa senza lottare. So benissimo che ha perso perché assolutamente bloccato per la troppa tensione, ma gli è costata il mancato passaggio al girone finale e dunque non può permettersi black out di questo tipo. Però Seby è stato bravo perché ha subito reagito ed è finito in crescendo, giocando sempre meglio nel corso della giornata. Ho visto cose molto positive sotto l'aspetto tecnico segno evidente di un continuo miglioramento frutto di un impegno veramente serio e costante: bisogna lavorare molto, innanzitutto sulla velocità, ma anche su altre cosette che sia io che Seby conosciamo bene. Non si deve dimenticare che fino ad oggi ha maturato pochissima esperienza agonistica.

Gini Francesco : non nascondo una certa perplessità per la sua prestazione. Le difficoltà palesate nelle prime due giornate di campionato si sono riproposte anche in questa occasione: non è verosimile trovarsi sotto 2 set a 1 ed andare a vincere l'incontro lasciando 4 punti all'avversario negli ultimi 2 set. Purtroppo la tensione gli gioca dei brutti scherzi: deve assolutamente stare più tranquillo, giocare senza fretta e a memoria, e soprattutto deve dare sfogo a iniziativa e fantasia senza rimanere nei binari di schemi di gioco prefissati. La sua resa odierna non è stata superiore al 50% delle sue capacità già acquisite. Quando si rilassa mette in mostra una velocità di braccio ed un timing d'impatto sulla palla veramente notevoli: sono doti che emergeranno sicuramente con il tempo. Per adesso deve continuare a lavorare seriamente come ha fatto sino ad oggi, ma soprattutto, dal momento che nessuno lo obbliga ad ottenere risultati straordinari, affrontare gli incontri per divertirsi e per verificare se il lavoro svolto in allenamento viene assimilato o meno; affrontando gli incontri con questi presupposti farà sicuramente un notevole salto di qualità. Anche per lui vale il discorso fatto con Sebastiano: la pochissima esperienza agonistica maturata sino ad oggi conta parecchio.

Salaorno Alberto : è forse il più deluso dei nostri dalla giornata, ma tutto sommato ha limitato i danni anche se è incorso in una sconfitta che se non si può definire disonorevole - visto il livello dell'avversario - è sicuramente incredibile viste le modalità con la quale è avvenuta.
Alberto, non certamente per sua volontà, è dei nostri quello che si è allenato di meno e chiaramente il gioco ne risente quanto a sicurezza e regolarità con conseguenti alti e bassi nel rendimento. Però, a parte questo aspetto, Alberto deve rendersi conto che ci sono i tornei perché ogni partita fa storia a sé ed il risultato non sta scritto in anticipo da nessuna parte: le troppe certezze, positive e negative che siano, non fanno assolutamente bene, anche perché le delusioni che ne seguono sono ancor più brucianti. Tra i moltissimi ragazzi che ho allenato Alberto è sicuramente quello che mantiene il rendimento di gara più simile a quello dell'allenamento: questa è una dote grandissima e deve farne tesoro, ma deve essere più ligio tatticamente ed anche sotto l'aspetto tecnico deve lavorare per ovviare ai difetti che conosce, ma che non sempre ammette di possedere.

Salaorno Lorenzo : si esprime già da tempo su buoni livelli e quest'anno, grazie ad un lavoro più metodico e ad una gomma che lo asseconda meglio sul diritto, sta migliorando ulteriormente. La sua partita con Pavan è stata veramente splendida e nel corso della giornata ha perso con giocatori bravi. Il suo problema è la mancanza di continuità, soprattutto sotto l'aspetto mentale: talvolta affronta le partite un po' remissivo e senza il giusto approccio incorrendo in sconfitte o difficoltà veramente evitabili. Deve ricordarsi che lui non è un difensore puro: quando può deve attaccare sia con il diritto che con il rovescio e tenere sempre in apprensione l'avversario con giocate fantasiose ed imprevedibili. Gli viene richiesto certamente un gioco dispendioso, ma deve ammettere che, a fronte del sacrificio, riceve veramente tanti complimenti quando si esprime al meglio e dunque gode di parecchie soddisfazioni. Migliori ancora sotto l'aspetto tecnico e tattico ed i risultati saranno sicuramente ancor più lusinghieri.

Salaorno Tommaso : è stata una delle piacevoli sorpresa della giornata e sono veramente contento per lui. Dopo la scorsa stagione veramente tribolata Tommy quest'anno è partito con il piede giusto: si sta impegnando molto di più e molto più seriamente e la cosa non può farmi che piacere. Tommy possiede una grossa qualità che non molti giocatori hanno: gioca i punti importanti come fossero il primo punto del primo set ed agli spareggi, se perde, non è certamente per paura. La partita con Bortolotto è stata entusiasmante, ma anche in altri match si è espresso veramente bene. Ora a Tommy manca la continuità necessaria per poter impostare un lavoro finalizzato ad una reale crescita tecnica. Perché il lavoro dia i suoi frutti, dovrà aggiungere all'assiduità degli allenamenti dimostrata fino ad oggi, una buona dose di spirito di sacrificio ed una maggiore intensità nello svolgere l'allenamento. Senza dubbio oltre alla prestazione singola, arriveranno anche i risultati.

Zenti Nicholas : come non si può dire bravo a chi vince la gara. Nicholas si è espresso veramente alla grande: sicuro, tranquillo, concentrato ha dato spettacolo con tutti i suoi colpi per potenza e precisione. Ha avuto qualche momento di difficoltà e l'ha superato reagendo bene e soprattutto saggiamente, senza dare sfogo esclusivamente alla forza.
Non mi stancherò mai di ripeterglielo: le partite le vince o le perde con il rovescio e mai come in questa occasione ne ho avuto la certezza. Con Descovich gli sono costati l'incontro tre errori consecutivi di rovescio, con Righetti gli sono valsi la vittoria tre splendidi rovesci.
Il diritto è potente, preciso e veloce, un ottimo colpo, ma è convincendosi definitivamente di usare il rovescio come punto di sostegno, di appoggio, di contrattacco e anche d'apertura, che può fare veramente male a tanti giocatori; viceversa la ricerca spasmodica del diritto lo porta a scomporsi e a perdere la solidità di gioco, costringendolo a movimenti eccessivi e per lui troppo rapidi, con conseguenti difficoltà di ogni genere. La finale con Tonellato, a senso unico, è evidente dimostrazione di queste teorie.

Vesentini Marta : è dura rientrare dopo un anno: dove sono? Cosa succede? Che stanchezza! Brava Marta per l'impegno profuso, la voglia di fare e di reagire: nel corso del torneo è andata via via migliorando il proprio gioco grazie ad una confidenza con il tavolo sempre maggiore. Ho preferito non assillarla con direttive tecniche nel corso della partita in quanto già in difficoltà a raccapezzarsi con il proprio gioco vista la lunga assenza; cerchiamo di avere un po' di pazienza e la prossima volta, perdurando gli allenamenti, potrà fare sicuramente meglio.

Gini Beatrice e Menini Marco : e bravi i cuccioli al loro esordio! Hanno fatto una bella partita, entrambi impegnatissimi a strafare davanti ai loro genitori. Si sono divertiti e questa è l'aspetto principale.
Hanno tanto tempo davanti a loro, l'importante è che continuino ad essere presenti ed assidui agli allenamenti: il divertimento sarà sempre maggiore.