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        PICCOLO    MUSEO    DEL    TENNISTAVOLO        


      Origini   e   cenni   storici      


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© Copyright ITTF MUSEUM - All rights reserved  La versione ufficiale sulle origini storiche del Tennistavolo (Table Tennis) contempla  come questo gioco , alla pari del Tennis su erba (Lawn Tennis) e del Volano (Badmington) , derivino tutti da un antico gioco che dame e cavalieri praticavano nei parchi e nei giardini delle ville e dei palazzi.
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  © Copyright ITTF MUSEUM - All rights reserved  Il precursore del nostro gioco venne inizialmente chiamato  "Gossima" , un termine di etimologia incerta , e si praticava all'aperto con racchette cordate , simili  a  quelle  del  tennis , ma  più  piccole.
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  In seguito ebbe una grande diffusione anche all'interno e per questo venne anche chiamato . "Indoor Tennis" , "Tennis de Salon" , "Parlour Tennis".

 
 
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Le prime palline erano fatte di :
 
           
 
Gomma indiana
Sughero e panno
Sughero e rete
Cartapesta
 
 
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  La paternità ufficiale del gioco regolamentato è attribuita all'ingegnere inglese James Gibb che nel 1875 stabilì le principali regole e le misure del tavolo e della rete.
Iniziano quindi a disputarsi , per opera di alcuni studenti universitari inglesi , delle competizioni con specifiche gare di "Tennis sul Tavolo".
 

  Nel 1884 appaiono sul mercato anche le prime confezioni complete del gioco , e vengono inserite per la prima volta in un catalogo commerciale di prodotti sportivi di F.H. Ayres.  

  Nel 1890 , sempre l'inglese James Gibb , di ritorno dall'America , portò con se delle palline giocattolo di xylonite (celluloide) che riteneva potessero essere utili per il suo gioco.
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Queste palline incontrarono presto un largo consenso ed in breve tempo vennero perfezionate , tanto che soppiantarono subito tutte le precedenti realizzate con materiali diversi.  

  Con l'avvento delle palline di xylonite , cambiarono anche le precedenti denominazioni del gioco .  Il riferimento al caratteristico suono provocato dalla pallina sul tavolo e sulla racchetta era fin troppo evidente .  Si iniziò quindi ad usare dei termini onomatopeici come : Whiff-Waff , Clip-Clap , Pom-Pom , Pim-Pam e Ping-Pong.

 
 
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  Nel 1891 John Jacques di Croydon , un fabbricante di articoli sportivi , amico e socio di James Gibb , depositò e brevettò la denominazione "Ping-Pong" presso l'ufficio dei brevetti inglese.
In seguito cedette i diritti anche all'americana Parker Brothers.
 

  Nel frattempo anche le prime racchette cordate subirono un'evoluzione , e passando subito dalle racchette tipo tamburello (con pergamena o pelle) , arrivarono a quelle di legno o compensato con le varie coperture di sughero , caucciù , carta vetrata , tela gommata , ecc. , con lo scopo di imprimere più rotazione alla pallina.
 

  La prima "Federazione" è attribuita agli inglesi J.J. Payne e Percival Bromfield che nel 1901 costituirono la prima "Associazione del Ping-Pong".
Questa denominazione dovette però essere subito cambiata in "Associazione del Tennistavolo" , dato che il marchio "Ping-Pong" era stato precedentemente registrato.

A Payne e Bromfield va anche il merito di aver unificato i vari regolamenti esistenti , conglobandoli in un'unica base mondiale del gioco.
 

 
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  Nel 1902 E.C. Goode sperimentò con successo la prima gomma puntinata (tela gommata con i puntini rivolti all'esterno) , che si dimostrò subito più versatile nel controllo dell'effetto e della velocità.

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Fu a questo punto che la tecnica fece un decisivo balzo in avanti , in particolare per la racchetta che ridusse progressivamente le proprie dimensioni.
Si può affermare che da questo periodo inizia il "Tennistavolo" come sport.
 

  Dal 1905 il tennistavolo inizia a diffondersi i Europa centrale per merito di Edward Shires , un rappresentante di macchine per scrivere , che lo presenta a Vienna ed a Budapest.
 

  Dopo un periodo di stasi dovuto anche alla prima guerra mondiale , il gioco si afferma definitivamente.
Vengono fondate le prime associazioni "nazionali" e si afferma il nome "Tennistavolo" dall'inglese "Table Tennis".
 

  Nel 1926 , per iniziativa del tedesco Georg Lehmann e dell'inglese Ivor Montagu , con la presenza dei delegati di : Austria , Cecoslovacchia , Danimarca , Svezia , Galles , Ungheria e India , nasce a Berlino la Federazione Internazionale Tennistavolo (ITTF).
Ivor Montagu venne eletto come primo Presidente dell' ITTF.
 

  Nel dicembre dello stesso anno 1926 si svolge a Londra il primo Campionato Europeo a cui aderiscono sette nazioni.
Detto campionato fu poi definito "Campionato Mondiale" per la presenza tra i partecipanti anche dell'India .
Per la cronaca questo primo Campionato Mondiale fu vinto da due ungheresi . Jacobi il maschile e la Mednyansky il femminile.
 

  Negli anni seguenti il tennistavolo ebbe un notevole sviluppo e molte altre nazioni si affiliarono all'ITTF.  

  Nel 1936 per incoraggiare il gioco d'attacco , vengono introdotte tre nuove regole :
- La rete viene abbassata da 17,5 cm. a 15,25 cm (misura attuale) ;
- Viene stabilito il "Tempo Limite" di 20 minuti per set (in seguito ridotto a 15 minuti);
- Nel servizio non si possono più usare le dita per imprimere effetti alla pallina.

  In Italia , come in altre nazioni europee , il tennistavolo inizia a diffondersi dopo la prima Guerra Mondiale.
Verso il 1924-25 alcuni appassionati ungheresi portano il gioco in Lombardia e Toscana. Iniziano quindi ad organizzarsi i primi gruppi di appassionati e sotto l'egida del GUF (Gruppo Universitario Fascista) vengono organizzate le prime gare.
Viene anche organizzato quello che si può definire il primo Campionato Italiano , vinto , per la cronaca , da Illo Quintarelli.
Ma l'espansione del tennistavolo è duramente avversata dal regime fascista che non lo considera una disciplina sportiva utile alla formazione della gioventù e lo relega quindi a semplice passatempo dopolavoristico da oratorio.
Questa situazione impedisce agli appassionati italiani di espandersi ed organizzarsi adeguatamente alla pari delle altre discipline sportive.
E' necessario quindi attendere sino al 1945 , quando un gruppo di appassionati di Genova , Livorno , e Parma riesce ad organizzarsi ed a gettare le basi di quella che sarà la futura " Federazione Italiana ". Tra questi pionieri sono da ricordare : Costante Canepa , Adolfo Bandettini e Gino Mario Cini.
 

 
  
Il 15 novembre 1945 a Livorno viene così fondata la prima associazione ufficiale italiana.
Capeggiata da Gino Mario Cini , che viene nominato Commissario Nazionale , si chiamò G.I.TE.T. (Gruppo Italiano Tennistavolo) e venne riconosciuto dal CONI come aggregato alla Federazione Italiana Tennis (FIT).
 

  Dopo la seconda guerra mondiale il Tennistavolo si sviluppa in modo impressionante in Asia ed entrano prepotentemente in scena i giapponesi.  

  © Copyright ITTF MUSEUM - All rights reserved  Nel 1948 l'Italia si affilia alla Federazione Internazionale del Tennistavolo (ITTF).

Ancora nel 1948 il Tennistavolo compare per la prima volta anche sui francobolli.
La nazione emittente è il Nicaragua.
 

  Nel 1952 ai Campionati Mondiali di Bombay i giapponesi si presentano per la prima volta con il rivestimento in gommapiuma che produceva degli effetti strani , difficilmente controllabili.
Questa innovazione stravolge gli equilibri esistenti e gli asiatici iniziano ad imporsi agli europei sino ad allora dominatori delle scene mondiali.
 

  © Copyright ITTF MUSEUM - All rights reserved  Per la cronaca nel 1952 vinse il giapponese Hiroji Satoh con la
racchetta illustrata a dx , rivestita appunto di gommapiuma.
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Nel 1957 durante i Campionati Mondiali di Stoccolma nasce la Federazione Europea (ETTU).  

  © Copyright ITTF MUSEUM - All rights reserved  Nel 1959 ai Campionati Mondiali di Dortmund viene vietata la gommapiuma (Strato unico - Vedi immagine a Sx) e viene invece autorizzata la copertura sandwich (Doppio strato di gomma e caucciù - Vedi immagine a Dx).
Questa copertura permetterà di agganciare meglio la pallina e di dare nuovi effetti. Nasce così il Top-Spin moderno che rivoluzionerà in modo determinante il gioco.
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  L'anno 1960 segna la prima grande svolta del Gruppo Italiano Tennistavolo.
Il 17 e 18 dicembre 1960 viene infatti indetta la prima Assemblea Generale del G.I.Te.T. .
Davanti ai delegati di 90 società , il Commissario Nazionale uscente Gino Mario Cini presenta una relazione molto ampia e approfondita.
Viene quindi eletto il primo consiglio federale e successivamente il primo presidente nella persona di Filippo Dragotto.
 

  Nel 1961 i Campionati Mondiali vengono organizzati a Pechino e da questa data inizia l'ascesa del predominio cinese.  

 
Nel mese di settembre
del 1967

esce il n° 1 di
Notizie del Tennis da Tavolo
edito dal G.I.Te.T.

   
Nel 1968 esce :

Tennis da Tavolo
Regolamento tecnico del giuoco
approvato dal G.I.Te.T.
Edizione 1968
 

 
Il 22 febbraio 1969 viene deliberata la variazione della denominazione a Federazione Italiana Tennistavolo ( F.I.TE.T. ).
 

  Il 19 dicembre 1974 il CONI riconosce la FITET come Federazione aderente .
L'evento storico della consacrazione a Federazione ufficiale alla pari delle altre , avviene il 22 febbraio 1979.
 

  Nel 1981 a Baden Baden il " Tennistavolo " viene riconosciuto come disciplina olimpica ed esordisce nel 1988 alle Olimpiadi di Seoul.

 
 
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Seoul 1988
Barcellona 1992
Atlanta 1996
Sidney 2000
Atene 2004
 


  © Copyright ITTF MUSEUM - All rights reserved  Nel 1989 abbiamo anche in Italia i vari incontri con la Cina nell'ambito della famosa " Diplomazia del Ping-Pong " instaurata negli anni 70 tra Mao Tse-Tung e Richard Nixon .
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In Maggio del 2005 l' ITTF conta l'adesione di ben 200 Nazioni (44 in Africa , 33 in America Latina , 4 in America del Nord , 44 in Asia , 58 in Europa , 17 in Oceania) con oltre 50 milioni di praticanti nel mondo.
Questi dati dimostrano come la diffusione del Tennistavolo , è pari se non superiore a quella del calcio o dell'atletica leggera.